bubblegum music

Bubblegum music: la musica che nasce dal chewing gum

Il chewing gum ha spesso superato la sua natura alimentare, imponendosi come un simbolo della cultura popolare, anche in ambiti del tutto insospettabili: oggi parliamo di musica, e in particolare della bubblegum music!

Proprio così. Forse non sapete di che genere si tratta, ma di sicuro tutti voi avete ascoltato almeno una volta nella vita un pezzo bubblegum, anche se non avete mai pensato di chiamarlo con il suo vero nome.

Di certo, la descrizione delle canzoni di questo genere non incontreranno facilmente l’apprezzamento di musicisti professionisti, eppure anche la musica d’autore, il jazz ed il rock hanno dovuto faticare per tenere testa alla schiera di giovani star affermatisi sotto la bandiera bubblegum, che ha comunque offerto brani che sono entrati a buon diritto nella cultura di massa. Si tratta di canzoni facili, caratterizzate da melodie orecchiabili, strutture a tre accordi, armonie semplici, ritmi ballabili e riff ripetitivi, brani scritti ad arte per attirare l’attenzione dei più grandi fruitori della musica, dagli anni 50 in poi: i teenager!

D’altronde anche il bubble gum è un prodotto assai più commerciale e industriale rispetto al più nobile chewing gum; per permettere ai clienti di realizzare palloni sempre più straordinari, infatti, i produttori di bubble gum hanno spesso scelto scorciatoie e trucchi che suonano molto stonati alle orecchie di artigiani come ChewinGreen: oggi molti bubble gum industriali sono considerati i principali responsabili della formazione delle carie, a causa della presenza di dolcificanti e coloranti al loro interno. Insomma, il bubble gum antepone il più delle volte la confezione alla qualità del prodotto, esattamente come la musica che ne porta il nome.

Lo scopo della canzone bubblegum, infatti, era quello di invogliare a comperare il disco: era il singolo, il pallone appositamente gonfiato per vendere musica! Ormai vi starete chiedendo ce gusto potrà mai avere una canzone bubblegum: vi abbiamo preparato una playlist da ascoltare del periodo classico, di cui sicuramente conoscete almeno un pezzo.

Noi, adesso ci ascoltiamo con voi questa mini compilation, e vi lasciamo al divertimento di scoprire quali altri gruppi, canzoni o cantanti “bubblegum” conoscete.
Poi, però, usciamo dalla modalità bubble e entriamo in quella chewing, magari proprio con una ChewinGreen alla menta Piemonte, cambiamo musica e mettiamo quella che, ormai superati gli idoli da teenager, adesso ci fa stare meglio (noi partiamo con Paolo Conte, piemontese come il nostro gusto).