I chewing gum nella dieta: fanno dimagrire o ingrassare?

Masticare gomme diminuisce il senso di fame

Alcuni studi scientifici hanno valutato il ruolo dei chewing gum nella dieta, interrogandosi se contribuiscano alla riduzione della fame e sul loro apporto calorico.
In particolare, lo studio effettuato dall’università di Rhode Island1 (Stati Uniti) nel 2009 mostra che basterebbe masticare gomme al mattino per introdurre meno calorie a pranzo. Nel corso della giornata, nonostante il pranzo più leggero, il deficit calorico non viene poi recuperato.

Masticando la gomma illudiamo il nostro organismo che stiamo mangiando, attivando quel meccanismo che ci permette di sentirci sazi, riducendo l’appetito.
Masticare qualcosa senza deglutire non sarà certo come mangiare, ma il segnale che viene inviato a cervello è molto simile: ecco perché chi soffre di fame nervosa può trovare nel chewing gum un ottimo alleato.

Inoltre la masticazione aumenta del 5% il consumo di energia del nostro corpo.
Un’ora di masticazione di chewing gum si traduce in un guadagno netto, tra minor apporto calorico e maggior dispendio energetico, pari a 62 calorie.
Nel lungo periodo anche piccole modifiche dell’introito calorico possono avere un impatto importante sul peso. Ad esempio bastano circa 100 calorie di troppo ogni giorno per ritrovarsi con un 4 o 5 chili in più nel giro di un anno.

 

Riferimenti bibliografici
1 Applied Physiology, Nutrition, and Metabolism, 2015, 40(4),”Chewing gum increases energy expenditure before and after controlled breakfasts”, Daniel L. Kresge, Kathleen Melanson, Department of Nutrition and Food Sciences, University of Rhode Island, Kingston, RI 02881, USA.