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L’arte dei Chicleros

Se i nostri ChewinGrenn possono vantarsi di essere composti solo di ingredienti di origine naturale, molto del merito lo si deve ai chicleros.
Per scoprire di chi stiamo parlando, dobbiamo però spostarci nello spazio e nel tempo.

IL GRAN PETÉN, CIRCA 2700 ANNI FA

Tra il Messico ed il Guatemala sorge una delle regioni più selvagge e rigogliose del pianeta Terra: la foresta del Gran Petén. Una terra brutale e fantastica, culla della civiltà Maya, dove 2700 anni fa furono erette alcune delle architetture monumentali più sconvolgenti della storia dell’Uomo.
Si stima che proprio mentre qui da noi Romolo era impegnato a fondare Roma, la civiltà precolombiana già contasse in questa foresta diversi milioni di unità.
E proprio i Maya, come ormai sapete, iniziarono per primi ad incidere la corteccia dell’albero Sapodilla, per estrarne la gommosa linfa bianca.

I CHICLEROS

Certo non si può dire che si trattasse di un lavoro semplice. Per estrarre la gomma occorreva attendere l’inizio della stagione delle piogge, arrampicarsi sull’albero buono per decine di metri e, armati di corda e machete, incidere la sapodilla con intagli a forma di Z. Raccolta la linfa, la si metteva poi a bollire per mezz’ora su di un grande paiolo, per far evaporare l’acqua, ricavandone il lattice puro utilizzato per la gomma da masticare.
E così si fa ancora. Perché quest’arte millenaria non si è mai persa nel tempo.
Gli intagliatori si fanno chiamare chicleros, e prendono il nome dal chicle, che è proprio il nome indio del chewing gum.

DAL CHICLE AL PETROLIO, E RITORNO

Quando gli Stati Uniti scoprirono i chicle, verso la fine del diciannovesimo secolo, se ne innamorarono: una prodigiosa gomma perfetta per contrastare la fame, proteggersi dalle infezioni del cavo orale, facilitare la digestione.
Una miniera d’oro per il mercato a stelle e strisce!
Ben presto gli americani iniziarono a prodursi la “materia prima” in casa. Solo che la loro gomma non era affatto naturale: era un derivato del petrolio, un polimero di laboratorio spesso prodotto dalla stessa compagnia che fabbricava i celebri, benauguranti pneumatici per auto. Così sintetizzato, esportarono il chewing gum in tutto il Mondo.
E così, tutto il mondo cominciò a masticare un ricavato del petrolio.
Per fortuna, i chicleros del Gran Petén non avevano smesso di arrampicarsi sugli alberi. Nei primi anni 90 si riunirono in un grande consorzio, dando lavoro a quasi 2000 persone. I loro chewing gum erano completamente naturali e biodegradabili, e ne curavano non solo l’estrazione, ma anche la commercializzazione.

DALLA FORESTA EQUATORIALE A EATALY

Proprio dalla foresta del Gran Petén, ChewinGreen acquista oggi la gomma base naturale, a cui aggiungiamo i nostri aromi naturali Made in Italy per offrirvi la prima gomma da masticare artigianale italiana totalmente prodotta con ingredienti di origine naturale. Che trovate anche da Eataly, l’atelier del sapore italiano, e in tutti i punti vendita che trovate a questa pagina.
Mastica Italiano, ma con un GRAZIE grande così ai nostri amici chicleros!