Shennong

Storia della liquirizia

Liquirizia, scientificamente detta “glycyrrhiza glabra”: riza significa radice e glycos significa dolce, in sostanza “radice dolce”.

Partiamo dalla cina

La meraviglia calligrafica che vedete qui sopra ritrae il mitologico imperatore cinese Shennong, il “Contadino Divino”, padre della medicina cinese e autore del primo erbario della storia, il leggendario Pen Ts’ao Jing. Fosse esistito veramente, lo scritto originale risalirebbe a 5000 anni fa. Una cosa è certa: in tutte le versioni giunte fino ai giorni nostri, accanto a rabarbaro e cannella, figura sempre LA LIQUIRIZIA.

L’esplosivo gusto dei nostri ChewinGreen alla liquirizia di Calabria, dunque, è antico come la storia dell’uomo!

La liquirizia nel mediterraneo

Anche le civiltà egiziana, greca e romana erano a conoscenza delle proprietà benefiche della liquirizia. Bastoncini di liquirizia furono ritrovati nel corredo funebre di Tutankamon, mentre il greco Teofrasto, filosofo e botanico del IV secolo a.C., la chiamava “radice scita”, dal momento che la popolazione nomade asiatica ne faceva largo uso per calmare la sete durante le lunghe peregrinazioni: se unita al latte di cavalla, infatti, poteva risultare addirittura miracolosa, permettendo ad un uomo di non bere per almeno 10 giorni!

Proprietà della liquirizia

Questa preziosa radice, oltre all’azione rinfrescante, ha proprietà digestive, espettoranti e antinfiammatorie. È indicata contro la tosse, il mal di gola e l’acidità gastrica.

Chi soffre di pressione bassa può trarre giovamento dalla liquirizia poiché aumenta la pressione del sangue.
Le numerose proprietà benefiche sono dovute al principio attivo della liquirizia, la glicirrizina e ai flavonoidi, di cui è ricca questa radice.

Devono tuttavia prestare attenzione all’assunzione di liquirizia i soggetti che soffrono di ipertensione.

 

La liquirizia arriva in Europa

In Europa iniziarono a lavorarla dal XVI secolo i frati domenicani. In Abruzzo ed in Calabria la pianta cresceva spontaneamente, favorita dal terreno argilloso. Qui i frati avevano ideato un procedimento che richiedeva, come al loro solito, una gran pazienza: lasciavano essiccare le radici per quattro anni, dopodiché ne recidevano la parte superiore, ed iniziavano allora ad estrarne il succo, che per le sue proprietà terapeutiche veniva chiamato semplicemente “Medicamentum“.

Una piccola curiosità in conclusione: una delle proprietà meno conosciute della radice di liquirizia è il suo effetto afrodisiaco. Viene citata anche nel Kamasutra e si narra che fosse il ristoro preferito di Casanova.